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Stemma Famiglia Barberini
Tutorial apicoltura

La famiglia Barberini e lo stemma delle api

Lo sapevate che le api appaiono nello stemma della famiglia Barberini? La storia dell’antica e nobile famiglia si intreccia in modo indissolubile con la simbologia dell’ape, non a caso, quest’ultimo è considerato da sempre un insetto importantissimo sia per l’uomo sia per la specie vegetale e animale. Per capirne di più sul motivo iconografico dobbiamo fare un viaggio nel tempo e capire il nesso che li lega…

La storia della famiglia Barberini

Per conoscere la storia della famiglia Barberini dobbiamo tornare indietro fino al 1.700, quando la città di Roma iniziò ad acquisire una fisionomia particolare e suggestiva. L’estro dello stile barocco iniziò ad integrarsi con lo stile classico e medievale, entrambi già presenti in città.

Il risultato fu una ricchezza ineguagliabile di stili architettonici ed artistici. In questo contesto ebbe modo di esprimersi al massimo il genio artistico e creativo dell’architetto italiano Gian Lorenzo Bernini, attraverso opere e monumenti che ancora oggi sono ammirati dai visitatori di tutto il mondo.

Il maestro Bernini, tra l’altro, ebbe il grande privilegio di lavorare per papa Urbano VIII, appartenente alla nobile famiglia dei Barberini. Il papa fu un mecenate e grande appassionato d’arte e cultura, durante tutti gli anni del suo pontificato, infatti, utilizzo proprio le opere artistiche come veicolo della potenza della famiglia papale.

La famiglia Barberini e il significato dello stemma

Lo stemma della famiglia Barberini è composto da tre api, una tiara papale e dalle chiavi di San Pietro, tutti elementi inseriti all’interno di uno sfondo azzurro. La presenza delle api nello stemma della famiglia Barberini non è un caso, esse simboleggiano l’operosità e la dedizione, entrambe caratteristiche che descrivono il grande lavoro svolto dai piccoli impollinatori.

La chiesa, come istituzione, fin dalle origini è stata paragonata ad un alveare, ossia una comunità in cui tutti i componenti ricordano la devozione e l’operatività delle api. Il miele, prodotto eccezionale frutto del lavoro delle api, viene inteso come metafora della dolcezza del messaggio cristiano.

Ma questa non è stata la prima volta che le api sono state associate alle divinità e al mondo religioso. Persino nella mitologia Zeus veniva chiamato Melisseo perché si dice che da bambino fosse stato nutrito delle api.

Le api nelle opere del Bernini

Oltre ad essere presenti nello stemma della famiglia Barberini, le api furono usate per adornare le opere di Gian Lorenzo Bernini, come il Baldacchino di San Pietro e le fontane progettate per le vie di Roma. La Fontana del Tritone, che sorge in piazza Barberini, riporta il motivo della conchiglia, del delfino e del tritone, oltre allo stemma papale con api, chiavi e tiara papale.

Successivamente, a metà del Seicento, venne realizzata la Fontana delle api, prima sistemata tra piazza Barberini e via Sistina, poi, dopo il restauro venne posizionata in via Veneto.

La famiglia Barberini e il progetto “Regina Apium”

Come abbiamo detto nei precedenti paragrafi il legame tra la famiglia Barberini e le api è indissolubile. In tutti i luoghi legati alla famiglia le api raffigurano sempre, sono infatti dipinte o scolpite un po’ ovunque. A tal proposito, nel 2021, la Delegazione del FAI di Roma con il sostegno di Roma Capitale proprio nel giardino Barberini ha avviato il progetto “Regina Apium”.

Per contribuire al mantenimento della biodiversità sono state ospitate in una zona molto tranquilla del giardino due arnie con 100.000 esemplari di api di una specie molto mansueta. Gli apicoltori dell’Abbazia di San Paolo si sono occupati della fornitura delle famiglie di api, della cura dell’alveare e del loro monitoraggio, ma anche del controllo produzione del miele e dei altri prodotti dell’alveare.

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