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Miele contro la tosse, il rimedio delle nostre nonne

Pubblicato 1 anno fa

Hai la tosse e mal di gola? Nessun problema, per fortuna che c’è il miele contro la tosse! Infatti, questo ingrediente naturale, presente in tutte le nostre case, è fondamentale per la cura e la prevenzione dagli acciacchi invernali costanti! Proprio come sostenevano le nostre nonne, (abitudini che non dovremmo perdere), il miele è in grado di curare dai malanni: nello specifico il mal di gola (secchezza e bruciore), raffreddore e la tosse che sembra non lasciarci in pace!

Vi starete sicuramente chiedendo, come mai il miele sia un così potente antinfiammatorio. Questo, lo sostengono e certificano alcuni studi scientifici, i quali affermano che, proprio il miele, è in grado di ridurre drasticamente la presenza degli acciacchi stagionali al pari di alcuni farmaci che, per questi, vengono utilizzati.

Quindi perché prendere delle medicine quando basterebbe, semplicemente, procurarsi un cucchiaino di miele al giorno per combattere il raffreddore ed il mal di gola impellente? Ovviamente è bene sottolineare che, in case di tosse e malanni che perdurano, è sempre opportuno rivolgersi subito al proprio medico curante di fiducia.

Miele contro la tosse: perchè funziona?

Non è magia: il miele funziona perché è emolliente. In ppratica: è denso, vischioso, si “attacca” dolcemente alla mucosa della gola e fa da pellicolina protettiva. Questo velo calma i recettori irritati, riduce quel prurito che innesca la tosse e, spesso, ti regala qualche ora di pace notturna.

C’è poi un altro piccolo trucco delle bottinatrici: il miele stimola salivazione. Più saliva = mucose più umide = meno attrito. E quando c’è catarro denso, quell’umidità extra aiuta a “smuovere” (piano piano) il muco stagnante, così la gola non si sente abrasa a ogni colpo di tosse.

Dentro il vasetto, oltre agli zuccheri naturali, vivono enzimi e polifenoli che danno una mano: il famoso perossido d’idrogeno (che il miele libera in piccole quantità), gli acidi organici, i composti aromatici delle varie fioriture. Non parliamo di un antibiotico, mica miracoli: è piuttosto un mix di fattori che, insieme, rendono l’ambiente della gola meno “amico” per i batteri e più confortevole per noi. Alcuni mieli (eucalipto, timo) hanno un’impronta balsamica che molti percepiscono come “respiro più aperto”—qui entra in gioco anche il profumo, il naso non è scemo.

Un dettaglio che sembra banale ma conta: la temperatura. Miele in tisana sì, ma tiepida; se la bevi bollente “sfibri” gli enzimetti (invertasi, diastasi & co.) e addio buona parte del lavoro fino. Valido pure il cucchiaino puro, lento-lento: lasciarlo scivolare e “velare” la gola vale più di un sorso preso di fretta.

Miele contro la tosse: quale scegliere

Non esiste “il miele miracoloso”, esiste il miele che userai con costanza. Detto questo, come miele contro la tosse, le nostre scelte top sono Eucalipto, Acacia e Ciliegio. Stesse virtù emollienti di base, profili diversi: scegli con il naso, la routine e… la tua tazza.

Miele di Eucalipto

Sapore deciso, colore ambrato, profumo che ricorda sottobosco e foglia frantumata. Le bottinatrici raccolgono un nettare ricco di composti aromatici “verde-balsamici”: per chi, la sera, vuole una sensazione di respiro più “aperto”.
Perchè come miele contro la tosse: è naturalmente emolliente (come tutti i mieli) e il suo bouquet balsamico rende più piacevole la tisana pre-nanna.
Come usarlo: 1–2 cucchiaini in acqua tiepida con limone; mai bollente, sennò stressiamo gli enzimi.
Nota da arnia: cristallizza di solito a grana fine, nessun difetto, è il miele che fa il miele.

Miele di Acacia

Fluido, chiaro, gusto leggero: non copre, accompagna. Se la gola chiede dolcezza senza invadenza, questo è il telaino giusto.
Perchè come miele contro la tosse: la sua scorrevolezza “vela” bene la mucosa; perfetto per chi fatica con sapori forti.
Come usarlo: anche cucchiaino puro (lento, lasciando che “rivesta” la gola) prima di coricarsi. In infusione va quando la tazza è tiepida.
Plus pratico: tende a non cristallizzare, quindi resta comodo da dosare anche a notte fonda.

Miele di Ciliegio

Ambra intensa, profumo di nocciolo/mandorla, finale leggermente tannico: carattere vero, da intenditori.
Perchè come miele contro la tosse: la struttura è piena, la sensazione in bocca è avvolgente; per chi vuole un miele “che si sente” mentre fa da schermo alla gola.
Come usarlo: ottimo in tisane serali (tiglio, malva) o in acqua e limone; bilancia da solo la dolcezza con quella nota amarognola elegante.
Tip da apicoltore: se cristallizza, un bagnomaria dolce (mai oltre i 40–42°C) lo riporta fluido senza maltrattarlo.

Miele contro la tosse: precauzioni

Due avvertenze: mai miele ai bimbi sotto i 12 mesi (rischio botulismo infantile, questa non è una pignoleria). E se la tosse dura più di qualche giorno, c’è febbre alta che non molla, fiato corto, dolore al petto o peggiora… si chiude il melario delle ricette della nonna e si chiama il medico. Il miele aiuta, coccola, lenisce, NON sostituisce una diagnosi.

Miele contro la tosse: in conclusione

Che il miele avesse delle proprietà importanti (vedi il suo apporto di vitamine, per esempio) è noto a tutti, come lo è il suo “utilizzo medico” fin dai tempi antichi (i romani ne erano degli ottimi fruitori). E non è un puro caso se le nostre nonne hanno fatto in modo che, proprio il miele, divenisse un ingrediente indispensabile per noi e così tanto utilizzato nelle nostre cucine! Sono tantissime le ricette che possiamo realizzare per rallegrare le nostre giornate, soprattutto quelle autunnali!

Il miele è, dunque, un vero e proprio elisir di benessere e di bellezza, un rimedio al quale ricorrere per alleviare mal di gola e bruciore, e non solo. Per esempio, sapevate che ingerire un solo cucchiaino di miele di acacia puro contribuisse a sortire, nel nostro organismo, un’azione sedativa e a calmare lo stress? Proprio così! Perciò, un cucchiaino di miele è un ottimo calmante, se volete concedervi una pausa di totale relax, anche dopo una lunga e stressante giornata di lavoro! Quindi, il miele non è solo un rimedio contro il malessere fisico, ma anche psicologico.

Il miele viene prodotto dalle api, e lo sappiamo bene, ma è la presenza di diverse tipologie di miele, forse, della quale non tutti siamo al corrente. Esatto! Ne esistono in Italia più di cinquanta varietà, tutte diverse fra loro e con finalità differenti. In linea generale, possiamo dire che per il mal di gola, proprio come facevano le nostre nonne, il miele di acacia è il migliore, ma ancora più forte è quello a base di eucalipto, per un risultato ancora più incisivo sulla nostra tosse.

Insomma, che venga preso puro (un cucchiaino abbondante al giorno) o che venga mescolato con succo di limone o disciolto in acqua bollente, non importa! Ciò che conta è che il miele sia oggi l’elemento più importante, presente in natura, per contrastare i malanni stagionali!
Provare per credere!

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