Un nucleo artificiale ben popolato composto da 5 telaini contiene circa 1 kg di api, mentre i pacchi d’api possono contenerne fino a 1,5 kg. Il pacco d’api ha quindi più api, ma parte con lo svantaggio di non avere covata. Le api che inizieranno ad allevare dal momento dell’inarniamento cominceranno a sfarfallare solo dopo quasi un mese. Nel frattempo, le api più anziane moriranno e la colonia diminuirà numericamente, mentre il nucleo artificiale sarà in continuo sviluppo fin dal momento dell’acquisto.
Per questo motivo, in condizioni normali, è economicamente più vantaggioso utilizzare nuclei artificiali. Tuttavia, i pacchi d’api rappresentano un’alternativa valida in determinate situazioni, a patto di conoscere le tecniche corrette per evitare i problemi più comuni: l’abbandono dell’arnia e la deriva verso altri alveari.
Preparazione e Accorgimenti per l’Introduzione dei Pacchi d’Api
Le api sono attratte da ricoveri che sono già stati abitati da altre colonie, specialmente se la tarma della cera ha distrutto i vecchi favi, rendendoli ancora più attrattivi. Utilizzare arnie già vissute riduce notevolmente il rischio di abbandono, sebbene non elimini quello della deriva.
Per minimizzare anche questo secondo rischio, è consigliabile eseguire l’inarniamento in un apiario transitorio apposito, posizionando le arnie a una distanza di sicurezza di almeno qualche metro l’una dall’altra. È anche importante evitare di inserire il pacco d’api in un’arnia collocata vicino ad altre che contengono covata.
Per ridurre ulteriormente i rischi, è possibile tenere le api chiuse nell’arnia per un paio di giorni, assicurandosi che la postazione scelta sia fresca e ombreggiata. Questi accorgimenti diventano superflui se l’inarniamento viene effettuato durante giornate piovose e fredde.
Materiali e Tecniche per l’Inarniamento dei Pacchi d’Api
Per completare con successo l’introduzione di un pacco d’api, occorre procurarsi, oltre all’arnia e ai telaini, un nutritore e dello sciroppo di saccarosio in proporzione 1:1. Questi elementi sono necessari per alimentare le api, soprattutto se si prevede di tenere chiuso l’alveare per qualche tempo o se manca il raccolto, ma anche per accelerare la costruzione dei favi.
Anche se i telaini inseriti nell’arnia sono già costruiti e contengono miele, è comunque consigliabile alimentare le api, poiché si calmano più rapidamente trovando nutrimento disponibile. Se le api devono costruire i favi da zero, come nel caso di un’arnia Kenyan Top Bar, è necessario prolungare l’alimentazione per 1-2 settimane con circa 10-15 litri di sciroppo.
È importante prenotare i pacchi d’api con largo anticipo, idealmente a gennaio. Le api arriveranno in contenitori standard di legno, perfettamente adattabili a un’arnia Dadant nello spazio lasciato libero da quattro telaini. Questi contenitori sono parallelepipedi con quattro pareti di compensato o truciolato e due di rete per la respirazione durante il trasporto.
Gestione dei Pacchi d’Api all’Arrivo e Durante lo Stoccaggio
Alla consegna dei pacchi d’api, la soluzione migliore è introdurli immediatamente nelle arnie o il prima possibile. Se ciò non fosse possibile, bisogna collocarli nella zona più fresca e buia disponibile, bagnando le api attraverso la rete del contenitore con acqua fresca spruzzata ogni 2-3 ore, a seconda della temperatura ambientale, escludendo le ore notturne.
Se il cibo nel nutritore sta finendo, è necessario rabboccarlo. Durante lo stoccaggio in azienda, è essenziale rinfrescare le api quando la temperatura dell’ambiente supera i 15°C. A temperature superiori, le api tentano di abbassare la temperatura muovendo vigorosamente le ali, producendo l’effetto opposto e riducendo la loro aspettativa di vita a causa dello stress.
Due Metodi di Inarniamento per i Pacchi d’Api
L’inarniamento del pacco d’api può essere effettuato in due modi: lasciando uscire lentamente le api dal pacco oppure “versandole” direttamente nell’arnia. Il secondo metodo può essere necessario per popolare arnie come le Kenyan Top Bar o Warré, dove il contenitore del pacco d’api non ha le dimensioni adeguate.
Al momento della prenotazione, è utile considerare la possibilità di consegnare al produttore un contenitore su misura per arnie non standard, in modo da poter utilizzare il primo metodo, che generalmente offre risultati migliori.
Per un’arnia Dadant da 10 telaini, la procedura prevede di chiudere inizialmente la porticina di volo, rimuovere tetto e coprifavo, e inserire 5-6 telaini, lasciando lo spazio per 4 telaini da un lato dell’arnia, dove verrà collocato il pacco. Dopo aver dato un colpo secco al pacco per far cadere le api sul fondo, si estrae rapidamente il nutritore per prendere la gabbietta con la regina, si toglie il tappo dalla parte del candito e si inserisce la gabbietta tra i telaini, non troppo lontana dal nutritore.
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