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allevamento api regine
Tutorial apicoltura

Allevamento api regine, come funziona?

Come funziona l’allevamento delle api regine? E gli apicoltori come possono apportare il loro contributo? Se le api regine vengono chiamate in tal modo non è un caso. Esse sono le vere e proprie sovrane dell’alveare, senza di loro non esisterebbe la riproduzione e quindi non verrebbe garantita la proliferazione della specie. Le api regine presentano infatti delle peculiarità nettamente diverse rispetto la classe delle operaie, cioè delle caratteristiche dovute alle cure ricevute e alla loro speciale alimentazione.

Allevamento api regine: l’importanza del loro ruolo

L’allevamento api regine rappresenta una fase estremamente delicata per il fondamentale ruolo svolto da esse, cioè quello di deporre le uova e garantire la proliferazione della specie. La regina è l’unica ape feconda dell’intera famiglia, morfologicamente presenta un’addome più lungo e un torace più esteso rispetto alle api operaie.

Già dalla nascita riceve delle attenzioni diverse e un’alimentazione ricca tramite la pappa reale. Il suo ruolo può essere definito ereditario poiché è figlia di un uovo fecondato direttamente in una cella reale costruita sul fondo dei favi. Il suo sviluppo necessita di un arco temporale lungo circa 16 giorni, durante i quali viene nutrita dalle api operaie.

Avviare un allevamento api regine

L’allevamento api regine può essere svolto tramite diverse tecniche. Innanzitutto bisogna avere pazienza e conoscere come funziona la loro vita e le fasi del loro sviluppo. Se un apicoltore poco esperto vuole avviare un allevamento api regine è meglio iniziare con pochissimi alveari, scegliendo posti caldi e vicini a fonti d’acqua.

Il posto ideale per fare un allevamento di api è di certo la campagna, ricca di vegetazione, polline e altre fonti di nutrimento per le api. I professionisti possono invece dotarsi di una specifica incubatrice per api regine, dove inserire direttamente la cella reale – cioè uno spazio esclusivo riservato dalle api operaie per far crescere e maturare le regine – tale da consentire la nascita e la crescita delle stesse.

Allevamento api regine: una delle tecniche più utilizzate

Tra i metodi più semplici di allevamento api regine c’è quello che prevede l’orfanizzazione della colonia madre. Si comincia prelevando la regina insieme ad un favo di covata (chiusa o ancora nascente), per poi collocarlo in un’arnia provvisoria di polistirolo. Nel frattempo, la famiglia rimasta senza sovrana si adopererà per la costruzione di nuove celle reali.

Si aspetterà poi una settimana per togliere i favi con le celle e distribuirli in altrettanti nuclei, utilizzando api, covata e miele provenienti da altri alveari. In presenza di più celle reali, generalmente se ne lascia soltanto una, magari quella che risulta meglio formata.

Ma si potrebbe scegliere di utilizzarle tutte: in questo caso verranno ritagliate (cercando di non schiacciarle), lasciando all’occorrenza una piccolissima porzione di favo. Successivamente si proseguirà con la formazione di un nuovo nucleo di fecondazione, fissando la cella reale ad un telaino (si consiglia di sporcarla di miele per far avvicinare le api e facilitare la familiarizzazione con il resto della colonia).

A questo punto, o si distribuiscono i nuclei ad alcuni chilometri di distanza da dove sono stati formati; oppure si piazzano nello stesso apiario ma si riempiranno di api molto giovani. Importante è collocare i nuclei in maniera irregolare, posizionando gli ingressi in direzione di arbusti e rocce e facilitare così gli ingressi dell’ape regina.

Dopo un paio di settimane, la presenza di covata fresca testimonierà la fecondazione delle nuove regine. A questo punto si aprono due strade: o rafforzare i nuclei di fecondazione con favi di covata oppure prelevare le regine e usarle per la sostituire quelle vecchie.

Contestualmente, il nucleo formato con la regina madre verrà rinforzato un po’ per volta e fortificato con favi di covata, con adeguate scorte per affrontare i periodi più freddi dell’anno senza problemi (per rinforzare il nucleo è consigliato spruzzare i favi di covata con acqua e zucchero per evitare che le api possano aggredire la regina).

Se l’obiettivo di questo allevamento è ottenere delle api regine nuove con cui sostituire quelle degli alveari, una volta prelevate si riuniranno tutti i favi in un unico alveare.

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